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Intolleranze alimentari

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Le intolleranze alimentari sono reazioni dell’organismo verso alcuni alimenti o componenti alimentari. Esse si verificano quando l’organismo non è in grado di assorbire o assimilare correttamente una sostanza. Ciò ne causa un accumulo nel tempo, fino a un livello massimo oltre il quale compaiono i sintomi. I livelli scatenanti la sintomatologia sono molto soggettivi ed è per questo che le persone che hanno un’intolleranza possono spesso sopportare piccole quantità dell’alimento o del componente in questione senza sviluppare sintomi.
Non vanno confuse con le allergie alimentari, il cui meccanismo è legato all’attivazione del sistema immunitario. Per questo, in genere, chi è allergico deve eliminare completamente dalla propria dieta il cibo incriminato, poiché anche piccole quantità scatenano le reazioni immunitarie.
La sintomatologia è simile a quella che compare nelle allergie ed è molto varia. Possono comparire: gonfiore addominale, meteorismo, stipsi o diarrea, nausea, crampi allo stomaco, cefalee. Ma anche disturbi dell’umore, dolori articolari, mal di gola, bronchiti ricorrenti e asma. Le due intolleranze più diffuse e riconosciute sono quelle al lattosio e al glutine.
L’intolleranza al lattosio (lo zucchero contenuto nel latte e nei suoi derivati) è dovuta a un deficit dell’enzima che normalmente permette la digestione di tale zucchero che, non essendo per questo motivo assimilato, richiama liquidi per effetto osmotico. Inoltre, nell’intestino fermenta con produzione di gas. Causa quindi disturbi gastrointestinali quale gonfiore, dolore intestinale, meteorismo, diarrea.
Il glutine è una proteina presente in frumento (grano), segale e orzo. Si trova principalmente negli alimenti, ma la sua presenza può anche essere riscontrata in altri prodotti come farmaci, vitamine e integratori. Le persone con sensibilità al glutine hanno problemi in caso di consumo di questa proteina, ma si tratta di un disturbo completamente diverso dalla celiachia e la stragrande maggioranza delle persone che ne soffrono non diventerà mai celiaca.
Un’altra intolleranza diffusa è quella al nichel. Il nichel è un metallo presente in molti alimenti (vegetali e pesci) oltre che nei prodotti confezionati, nei detersivi, detergenti e cosmesi. È molto usato, purtroppo, anche nei terreni e nelle tecniche di conservazione o di lavorazione. Tra i sintomi più ricorrenti sono da citare: pruriti e dermatiti su tutto il corpo, asma, acufeni, stanchezza, infiammazione gengivale, nausea, mal di testa/emicrania, gonfiore addominale. Come comportarsi con la dieta? Evitare i cibi che ne contengono di più, inserendo solo quelli con una quantità minima. Tra gli alimenti da evitare: tutti i cibi in scatola, asparagi, funghi, cipolle, spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote, cavoli, cetrioli, farina integrale, farina di mais, pere, prugne, uva passa, cocco, kiwi, lampone, mirtillo, uva, nocciole, mandorle, arachidi, thè, cacao.
L’intolleranza ai lieviti. I lieviti di birra o di pane utilizzati in cucina per consentire ai prodotti a base di farina, definiti “lievitati”, di incorporare aria e di diventare soffici vengono spesso mal assorbiti dall’intestino in alcuni soggetti, provocando un’intolleranza ai lieviti. Infatti, i lieviti sono dei funghi in grado di attivare la fermentazione degli zuccheri, una reazione naturale che viene utilizzata per la produzione di pane e di prodotti da forno e per la realizzazione di bevande alcoliche, come vino e birra. Nei soggetti intolleranti ai lieviti, l’intestino tende a gonfiarsi e a non metabolizzare i principi nutritivi, riscontrando disturbi gastrointestinali, episodi di diarrea, eruzioni cutanee e candida.

– Kleine-Tebbe J, Waßmann-Otto A, Mönnikes H. [Food Allergy and Intolerance : Distinction, Definitions and Delimitation]. Bundesgesundheitsblatt Gesundheitsforschung Gesundheitsschutz. 2016 Jun;59(6):705-22. doi: 10.1007/s00103-016-2356-1.

Ayurveda

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AYURVEDA

Come avrete notato, cerchiamo ogni settimana di pubblicare articoli e approfondimenti che possano esservi utili. Ci piacerebbe anche rispondere a vostre domande o curiosità, oppure se avete argomenti che vi interessano potete proporceli e cercheremo di approfondirli. Inoltre se avete esperienze personali inerenti i nostri articoli saremmo contenti di leggerle tra i commenti.

 

L’Ayurveda, un metodo per il miglioramento della qualità della vita.

“Un uomo può essere considerato sano quando la sua fisionomia è equilibrata, la digestione e il metabolismo funzionano correttamente, i tessuti e le sue funzioni escretorie sono nella norma e quando l’anima, la mente e i sensi sono in uno stato di costante felicità interiore”. Sushruta

L’Ayurveda, Ayus “vita” e Veda “conoscenza”, è la scienza della vita, la madre di tutte le arti di auto guarigione. Praticata quotidianamente in India da più di 5.000 anni studia l’aspetto fisico, mentale e spirituale dell’uomo lavorando per il miglioramento della qualità della vita.

L’Ayurveda individua cinque elementi: Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra, presenti nell’universo e che uniti tra loro, costituiscono l’insieme di ogni essere vivente. Il buon equilibrio di questi cinque elementi è indicativo del buono stato di salute nell’essere umano.

La combinazione di tali elementi dà origine ai Dosha (energie vitali) che costituiscono le parti attive del nostro corpo, ne determinano la crescita ed il decadimento e controllano tutte le funzioni psichiche e fisiche di ogni individuo.

L’Ayruveda individua tre principali Dosha che danno origine a tre principali tipi costituzionali:

Vata= Etere ed Aria

Pitta= Fuoco e Acqua

Kapha= Acqua e Terra

 È indicativo che secondo l’Ayurveda lo stato di salute non coincida semplicemente con l’assenza di malattia, ma rappresenti la condizione di equilibrio dell’uomo nella sua triplice natura fisica, mentale e spirituale affinché le funzioni fondamentali del corpo fisico, come la digestione e le escrezioni, funzionino ottimamente, i sensi siano vigili, i pensieri puri e le intenzioni rette in cui prevalga un complessivo atteggiamento ottimistico verso la vita. Diversamente, la mancanza di questo equilibrio, determinerà una disarmonia che genererà, con il passare del tempo, un malessere fisico. Un rapporto consapevole con il proprio corpo e un’attenta osservazione delle regole di prevenzione favoriscono il mantenimento di uno stato di equilibrio psicofisico grazie anche al supporto di terapie naturali e di trattamenti periodici.

Nella Tradizione Ayurvedica la pratica del massaggio ha sempre ricoperto un ruolo molto importante come mezzo per il mantenimento o il ristabilimento del benessere psicofisico.

 Il massaggio è una terapia collegata al movimento dell’energia nel corpo”.

 Il massaggio Ayurvedico apporta numerosi benefici ed è indicato per:

  • depurare e disintossicare il corpo, eliminare le tossine e tonificare la pelle rigenerando i tessuti.
  • nei disturbi reumatici e circolatori aiuta a ristabilire equilibrio nel sistema.
  • migliorare le funzioni corporee (digestione, sudorazione) ed eliminare l’insonnia.
  • rafforzare il sistema immunitario e agisce sul sistema venoso, arterioso e linfatico riequilibrando mente, corpo e spirito.
  • problemi respiratori (allergie, raffreddori)
  • problemi di sovrappeso, cellulite, accumulo di grasso e ritenzione dei liquidi
  • stato eccessivo di inerzia sia fisica che mentale, gonfiore, torpore, depressione
  • agire sul sistema nervoso e aumentare la flessibilità delle articolazioni
  • agire sugli stati di agitazione, mal di testa e l’irascibilità.

 

– Charak SamHita. Varanasi, India. Chowkhamba Sanskrit Series, 1977.

– Vikriti Vijnyana. Dottor M.N. Kudatarakar, India. Dhanvantari Prakashan, 1959.

– Madhav Nidan. Varanasi, India. Chowkhamba Sanskrit Series, 1963.

– Sushruth Samhita. Varanasi, India. Chowkhamba Sanskrit Series,1963

– Therapeutic Guide to Ayurvedic Medicine. Dottor R.R. Pathak. Nagpur, India. Baidyanath,1970.

– Basic Principles of Ayurveda. D. P. Sharma & S.K. Shastri. Patna, India. Baidyanath, 1978.

– Science and Philosophy of Indian Medicine. N. Udupa e R.H. Singh. Nagpur, India. Baidyanath, 1978.

– Ayurveda, la scienza dell’autoguarigione (titolo originale Ayurveda, the science of self-healing), Dottor Vsant Lad, edizioni il punto d’incontro

 

 

LA CELIACHIA

LA CELIACHIA

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La celiachia è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine è la frazione proteica alcol–solubile di grano, orzo e segale. Questo complesso proteico, che quindi si trova principalmente in alimenti a base di frumento come pane, pasta, pizza, biscotti e snack dolci e salati, causa una risposta infiammatoria abnorme a livello dell’intestino tenue. La risposta immunitaria genera un’infiammazione cronica che, a sua volta, danneggia i tessuti dell’intestino e porta alla scomparsa dei villi intestinali, importanti per l’assorbimento dei nutrienti. Un celiaco quindi, oltre al danno diretto, subisce un consistente danno indiretto perché non è in grado di assorbire sostanze nutritive e quindi rischia la malnutrizione. Se non è diagnosticata tempestivamente e trattata in modo adeguato, la celiachia può avere conseguenze importanti, anche irreversibili, come il linfoma intestinale.

La celiachia viene nominata per la prima volta da Areto di Cappadocia, che nel 250 d.C. scriveva dei koiliakos, “coloro che soffrono negli intestini”. Nel 1856, Francis Adams tradusse questo termine dal greco all’inglese, coniando l’espressione “celiaci”. Solo nel 1945, il pediatra olandese Willem Karel Dicke identificò nella farina di frumento l’agente responsabile dei sintomi nei bambini celiaci.

La celiachia può essere identificata con sicurezza attraverso la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale in corso di duodenoscopia. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia devono necessariamente essere eseguiti in corso di dieta comprendente il glutine. Il tasso di diagnosi della malattia è in aumento e questo proprio per la diffusione della stessa piuttosto che per maggiore consapevolezza dei pazienti.  L’1% della popolazione mondiale soffre di celiachia, è diffusa in paesi come la Svezia e la Finlandia e anche molto in India.

La dieta aglutinata è l’unica terapia disponibile per la celiachia, va eseguita con rigore per tutta la vita. Adesso nel campo della ricerca si stanno creando delle terapie farmacologiche (testate su esseri umani) in quanto in alcuni casi la dieta non è sufficiente a contrastare la malattia.

Le persone celiache tendono anche a sviluppare malattie autoimmuni più frequentemente della popolazione generale: la tiroidite autoimmune, il lupus sistemico eritematoso, il diabete di tipo 1, epatiti, artriti. L’associazione tra queste malattie e la celiachia può anche avere una natura genetica.

Adesso qualche consiglio.

Fino a un paio di anni fa per i celiaci l’alimentazione era cosa assai complicata dentro le mura domestiche, figuriamoci nella vita sociale. Adesso la situazione si è sicuramente semplificata e anche, parlando dei ristoranti per esempio, migliorata a livello gastronomico. Inoltre esistono molti negozi esclusivamente dedicati a prodotti alimentari senza glutine. Quando si mangia fuori si “delega” ad altre persone il proprio controllo e la propria attenzione sulla preparazione degli alimenti.
Anche in questi casi è opportuno seguire alcuni accorgimenti per tutelare la propria salute, come ad esempio:

  • Presentarsi come celiaco e comunicare sempre la propria intolleranza
  • Accertarsi di non mangiare pasta senza glutine o riso cotto nell’acqua della pasta comune
  • Fare attenzione che pesce e carne non siano stati infarinati o impanati con prodotti contenenti glutine
  • Fare attenzione che cibi fritti, anche se impanati o infarinati con prodotti senza glutine, non vengano fritti in oli usati per fritture comuni
  • Diffidare di piatti contenenti salse (spesso addensate con prodotti contenenti glutine)
  • Chiedere di poter parlare con il cuoco per sciogliere eventuali dubbi

 

Al-Bawardy B, Codipilly DC, Rubio-Tapia A, Bruining DH, Hansel SL, Murray JA.

Celiac disease: a clinical review. Abdom Radiol (NY). 2017 Feb;42(2):351-360.

 

 

AGOPUNTURA E SINDROME METABOLICA

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AGOPUNTURA E SINDROME METABOLICA

Per sindrome metabolica si intende una condizione ad elevato rischio cardiovascolare, caratterizzata dalla presenza di un gruppo di fattori di rischio legati al sovrappeso e all’obesità, che aumentano cioè le probabilità di malattie cardiache ed altri problemi di salute come il diabete e l’ictus: i fattori di rischio sono comportamenti o condizioni che aumentano la probabilità di incorrere in una malattia.

I cinque fattori di rischio su cui si basa la diagnosi sono:

  • pressione alta,
  • glicemia elevata,
  • ipertrigliceridemia (trigliceridi alti),
  • bassi livelli di HDL (colesterolo buono),
  • eccesso di grasso addominale.

La sindrome metabolica viene diagnosticata quando una persona presenta almeno tre di questi fattori di rischio cardiovascolare:

  • Un largo girovita. Questa condizione è anche definita come obesità addominale: l’eccesso di grasso nella zona addominale è un fattore di rischio per le malattie cardiache più significativo rispetto al grasso in eccesso in altre parti del corpo, come ad esempio sui fianchi.
  • Un livello superiore a quello normale di trigliceridi nel sangue, un tipo di grasso presente nel sangue.
  • Un livello più basso del normale di colesterolo HDL (colesterolo buono legato alle lipoproteine ad alta densità) nel sangue. HDL è considerato colesterolo buono perché riduce le probabilità di patologie cardiache. Bassi livelli di HDL ne aumentano invece le probabilità.
  • Ipertensione arteriosa (pressione alta). La pressione sanguigna è formalizzata con due numeri, di solito scritti uno sopra l’altro o uno prima dell’altro, come 120/80. Il primo numero o quello che sta sopra, corrispondente alla pressione sistolica e misura la pressione nel sangue quando il cuore batte. Il secondo numero, o quello che sta sotto, corrispondente alla pressione diastolica e misura la pressione nel flusso sanguigno tra i battiti del cuore quando il cuore è rilassato.
  • Livelli di glicemia a digiuno più alti del normale (iperglicemia). Un livello di glicemia lievemente elevato può essere un segno di allarme precoce del diabete.

 

Quanti più fattori di rischio sono presenti, tanto maggiori saranno le probabilità di sviluppare patologie cardiache, diabete, ictus.

Trattare uno dei fattori di rischio della sindrome metabolica è già difficile, ma occuparsi di ognuno di essi potrebbe sembrare impossibile; tuttavia un cambiamento drastico dello stile di vita e, in alcuni casi, la prescrizione di farmaci sono interventi che possono incidere e migliorare tutti i fattori della sindrome metabolica e aumentare l’aspettativa di vita.

I cardini su cui impostare la terapia sono:

  • Esercizio. I medici raccomandano di svolgere dai 30 ai 60 minuti di esercizio fisico di intensità moderata al giorno, come camminare di buon passo.
  • Perdere peso. Perdere anche solo dal 5 per cento al 10 per cento del peso corporeo può ridurre i livelli di insulina e la pressione sanguigna.
  • Mangiare sano. La dieta mediterranea, come molti regimi alimentari per mangiare sano, limita i grassi non salutari a favore di frutta, verdura, pesce e cereali integrali.
  • Smettere di fumare. Fumare sigarette aumenta la resistenza all’insulina e peggiora le conseguenze sulla salute della sindrome metabolica. Parlate con il vostro medico se avete bisogno di aiuto per superare quest’abitudine.

 

L’agopuntura ha alcuni vantaggi nella prevenzione e controllo dell’obesità, in particolare l’obesità addominale.

 

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’agopuntura per la sindrome metabolica è stato fatto uno studio controllato prospettico, randomizzato. I pazienti sono stati assegnati in modo casuale al gruppo di trattamento o al gruppo di controllo. Il gruppo di trattamento ha ricevuto l’agopuntura e il gruppo di controllo ha ricevuto un’agopuntura fittizia. Sia i ricercatori che i partecipanti non erano a conoscenza a quale gruppo appartenessero.

I partecipanti al gruppo di trattamento hanno ricevuto l’agopuntura negli agopunti bilaterali di Tianshu (ST 25), Daheng (SP 15), Daimai (GB 26), Liangmen (ST 21), Zusanli (ST 36), Qihai (CV 5), Zhongwan (CV 12) e Xiawan (CV 10) sulla linea mediana ventrale del corpo.

Gli agopunti fittizi si trovano tutti a 0,5 cm accanto agli agopunti veri. L’agopuntura può ridurre principalmente la circonferenza vita nelle prime due o quattro settimane migliorando la distribuzione del grasso corporeo e può ridurre il peso dopo 8 settimane di trattamento. Lo studio, le ricerche e le casistiche nell’agopuntura dovranno sicuramente essere ampliate. Alcune limitazioni presentatesi durante lo studio come gli stili di vita dei partecipanti alle ricerche o il numero esiguo dei campioni usati saranno esplorate per fornire lezioni importanti per la ricerca futura.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5684541/

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=18&area=Malattie_cardiovascolari

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=175&area=Malattie_endocrine_e_metaboliche

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=170&area=Malattie_endocrine_e_metaboliche

DISFUNZIONE ERETTILE E AGOPUNTURA

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DISFUNZIONE ERETTILE E AGOPUNTURA

 

La disfunzione erettile (DE) è una malattia maschile, comporta che il pene, con una normale stimolazione sessuale, non possa raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente, il che rende i pazienti non in grado di vivere normali rapporti sessuali.

La DE è ormai una malattia comune, che, a causa del ritmo accelerato della vita, dell’aumento dello stress, dei cambiamenti nella dieta, nell’ambiente e nello stile di vita, ha una crescente diffusione. Secondo alcune statistiche, ci sono circa 150 milioni di uomini in tutto il mondo che soffrono di questa malattia, e costituiscono il 20% dei maschi adulti a livello mondiale. La patogenesi della malattia è legata a molteplici aspetti, le cui cause principali sono fattori psicologici, fattori organici e fattori di miscelazione psico-organici.

Tra questi, i fattori psicologici sono principalmente causati dall’emozione, dalla mente, dalla società, dal perdere il controllo del comportamento sessuale e dalla mancanza di educazione sessuale. I fattori organici sono principalmente legati a certe patologie, all’assunzione di droghe, a traumi e a interventi chirurgici. La DE non influisce solo sulla qualità della vita degli uomini, sull’armonia della famiglia, ma causa anche dolore al corpo e alla mente. Allo stato attuale, con il rapido sviluppo del materiale statistico e medico, la preoccupazione per la prevenzione e il trattamento della DE è aumentata.  Ci sono molte terapie usate per questa malattia, che sono principalmente suddivise in modi non invasivi e modi invasivi. La terapia non invasiva si basa principalmente su farmaci vasodilatatori, inibitori della fosfodiesterasi orale come trattamento principale, che ha evidente efficacia a breve termine; tuttavia, l’efficacia a lungo termine non risponde bene. Inoltre, questo tipo di terapia potrebbe portare a mal di testa, mialgie e altri effetti collaterali del dolore. È stato recentemente riportato che questo tipo di farmaco può essere associato a problemi di udito e può aumentare il rischio di grave ipotensione. Le terapie invasive includono principalmente l’iniezione intra cavernosa di farmaci vasoattivi, dispositivi di aspirazione a vuoto e l’impianto di protesi peniena. Queste terapie invasive potrebbero portare dolore e molte reazioni avverse ai pazienti. Sebbene ci siano molti metodi attualmente usati per il trattamento della DE, l’efficacia di queste terapie non è stabile, i sintomi sono soggetti a recidiva e molti pazienti raggiungono alti livelli di intollerabilità. L’agopuntura è stata ampiamente utilizzata negli studi clinici di DE negli ultimi anni in oriente. Vari studi hanno dimostrato che l’agopuntura può estendere la latenza dell’eiaculazione in una certa misura e migliorare l’afflusso di sangue nel corpo cavernoso, che potrebbe ridurre il tempo in cui il pene raggiunge l’erezione e aumentarne la durezza.

L’agopuntura vede coinvolti in questa malattia i meridiani dello stomaco, della milza e dei reni. La stimolazione dei punti terapeutici corrispondenti può svolgere il ruolo di rafforzare questi organi interni, promuovere la circolazione sanguigna e allo stesso tempo migliorare l’umore e raggiungere lo scopo del trattamento. Ci auguriamo che in futuro ci saranno studi più rigorosi per esplorare l’efficacia clinica dell’agopuntura per la DE e renderne in questo modo l’efficacia obiettiva e conosciuta.

 

Wang J, Zhou Y, Dai H, Bao B, Dang J, Li X, Wang B, Li H. The safety and efficacy of acupuncture for erectile dysfunction: A network meta-analysis. Medicine (Baltimore). 2019 Jan;98(2):e14089.

 

L’AURICOLOTERAPIA è UTILE?

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Noi utilizziamo spesso lAURICOLOTERAPIA con un buon successo per SMETTERE DI FUMARE, PER DIMAGRIRE E PER L’INSONNIA.
 
E’ una metodica delle Medicine Complementari che utilizza il padiglione auricolare a scopo diagnostico e terapeutico. Si ritiene che sul padiglione auricolare sia presente una rappresentazione delle strutture e funzioni dell’organismo. Attraverso opportune STIMOLAZIONI NON DOLOROSE, in abbinamento con trattamenti convenzionali, si possono anche TRATTARE con successo varie patologie tra cui L’INSONNIA, IL DOLORE CRONICO E ACUTO.
 
Vieira A et al. “Does auriculotherapy have therapeutic effectiveness? An overview of systematic reviews”. Complement Ther Clin Pract. 2018 Nov;33:61-70.

La moxibustione nel feto mal posizionato.

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Articolo molto interessante. Abbiamo avuto vari casi di donne in gravidanza con feto podalico e dopo trattamento di moxa corretto posizionamento.

La moxibustione è un metodo di trattamento tradizionale cinese, che utilizza il calore generato dalla combustione di preparati a base di erbe contenenti la pianta Artemisia vulgaris.   In particolare si stimola il punto di agopuntura Zhi-Yin o punto finale del meridiano della vescica (BL67).

Il tasso di successo riportato è intorno all’84,6% dopo la 34esima settimane di gestazione.

L’incidenza della presentazione podalica è di circa il 20% a 28 settimane.  In verità la maggior parte dei feti gira spontaneamente, con un’incidenza a termine del 3-4%.

La moxibustione è economica, sicura, semplice, auto-somministrabile, non invasiva, indolore e generalmente ben tollerata.

Sebbene molti studi riportino risultati incoraggianti sull’uso della moxibustione nel mal posizionamento fetale, una conclusione definitiva non può essere fatta in quanto la maggior parte di questi coinvolge campioni di piccole dimensioni e studi non randomizzati.

Indubbiamente le future ricerche dovranno essere di qualità migliore ma la moxibustione potrebbe essere comunque un’opzione terapeutica in più da offrire alle donne con feto mal posizionato laddove un parto spontaneo sarebbe difficoltoso e sarebbero necessari procedure più costose e rischiose come un taglio cesareo oppure una manovra di versione cefalica esterna.

Ewies A, Olah K. Moxibustion in breech version–a descriptive review. Acupunct Med. 2002 Mar;20(1):26-9. Review. PubMed PMID: 11926602.

AGOPUNTURA E DEPRESSIONE

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Il Disturbo Depressivo Maggiore (MDD) è una delle malattie più comuni e costose. È la terza ragione più comune per le consultazioni di assistenza primaria e sarà la seconda principale causa di disabilità entro il 2020, secondo le stime attuali dell’OMS.

L’agopuntura è stata ampiamente utilizzata nel trattamento delle condizioni psichiatriche in Cina per migliaia di anni. Recenti studi dimostrano che i pazienti depressivi possono trarre beneficio dalla terapia con agopuntura sia in termini di efficacia clinica sia in termini di costo-efficacia.

 “Spesso il male di vivere ho incontrato” raccontava Montale, che non si intendeva di agopuntura.

Il colloquio del medico agopuntore con il paziente dovrà essere accurato e toccare tutti gli ambiti della vita della persona che si rivolge allo specialista. A seconda della risposta, chiaramente la strategia terapeutica varierà. Questo vale per ogni genere di affezione, dal dolore alla schiena all’insonnia, comprese l’ansia e la depressione. Più un disturbo è radicato negli anni, maggiore sarà il tempo che dovrà essere impiegato per agire attraverso l’agopuntura sui deficit energetici ad esso correlati. In genere più è recente il problema, più rapida sarà l’azione dell’agopuntura.

Generalmente vengono effettuate stimolazioni di punti del meridiano dello stomaco come Sibai (ST2), Liangmen (ST21) e Zusanli (ST36), efficaci nel trattamento della dispepsia funzionale ma Baihui (GV20) e Yintang (GV29) sono i più utilizzati.

Tale approccio terapeutico è indicato e porta al raggiungimento di buoni risultati nelle sindromi depressive e ansiose minori, anche quelle caratterizzate da crisi importanti e somatizzazioni viscerali notevoli. Differente è il discorso per patologie che interessano la psiche e la sfera emotiva a livelli più profondi come possono essere stati emotivi maniacali, fobici o la follia.

livello fisiologico, la depressione potrebbe derivare da un alterato equilibrio delle azioni di certi neuromediatori sui ricettori e di questi nella traduzione del messaggio. In particolare, risulterebbero coinvolti i sistemi della serotonina, della dopamina, e della noradrenalina, sostanze implicate nella regolazione del piacere, della ricerca e della novità. In un soggetto che riporta sintomi depressivi reattivi a un particolare evento oppure una depressione endogena, che sia già sotto trattamento farmacologico, l’agopuntura si rivela una metodica valida da poter associare alla terapia in corso, come anche per la graduale sospensione dei farmaci.

La medicina orientale cura la persona nel suo insieme e contemporaneamente migliora il funzionamento delle sue parti mai separate dal tutto.

 

Ren-zhong KouHong ChenMei-ling YuTian-cheng XuShu-ping FuSheng-feng Lu

 

          Scientific Reportsvolume 7, Article number: 9669 (2017)

INFLUENZA DEI CAMPI ELETTRICI, MAGNETICI ED ELETTROMAGNETICI

INFLUENZA DEI CAMPI ELETTRICI, MAGNETICI ED ELETTROMAGNETICI

Il ritmo circadiano è un ciclo che si compie all’incirca ogni 24 ore, in cui si ripetono regolarmente certi processi fisiologici. I ritmi circadiani sono regolati da fattori interni (il cosiddetto orologio biologico) ed esterni (per es. luce e temperatura). Nelle piante, sono esempi di ritmi circadiani i movimenti di apertura e chiusura degli stomi, così come l’apertura e la chiusura di certi fiori. Negli esseri animali, seguono un ritmo circadiani il ciclo sonno-veglia e la produzione di alcuni ormoni (per es. la melatonina secreta dall’epifisi e il cortisolo secreto dalle ghiandole surrenali).

I dispositivi elettronici, come telefoni cellulari, televisori o trasmettitori radio, emettono radiazioni elettromagnetiche ad alte frequenze (da 300 MHz a 300 GHz). Le radiazioni ad alta energia di questo tipo provocano un effetto termico che può aumentare la temperatura dei tessuti e degli organi e anche causare gravi danni alle cellule. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) nel 2002 ha classificato il campo magnetico a frequenza estremamente bassa generato da dispositivi elettrici come potenzialmente cancerogeno per l’uomo. Nel 2011, le frequenze radio dei campi elettromagnetici sono state qualificate da IARC e WHO (World Health Organization) come possibili cause dell’aumento del rischio di sviluppo di tumori cerebrali maligni.

La melatonina è il principale ormone del sistema di cronometraggio circadiano in tutti i vertebrati incluso l’uomo. Il ritmo diurno della sua secrezione nella ghiandola pineale dei mammiferi è direttamente collegato alla retina. In condizioni fisiologiche, i meccanismi regolatori assicurano che questo ritmo sia correttamente trascinato nel ciclo luce-buio e, pertanto, l’elevata secrezione di melatonina notturna può servire per tutte le cellule del corpo come un orologio e un calendario. La melatonina svolge un ruolo chiave nel controllo di molti processi fisiologici che si verificano nei ritmi giornalieri o stagionali, come il sonno, il metabolismo e la riproduzione. Inoltre, la melatonina è anche coinvolta nella regolazione del sistema immunitario e nel sistema cardiovascolare. Vale la pena notare che il livello di secrezione di melatonina differisce notevolmente tra gli individui, sia negli uomini che negli animali. Sulla base delle misurazioni della melatonina urinaria, la popolazione umana potrebbe essere suddivisa in prototipi di melatonina bassa e alta.

Il livello di secrezione notturna di melatonina diminuisce con l’età.

Diversi fattori, come l’inquinamento luminoso durante la notte o il movimento attraverso i fusi orari, possono portare all’interruzione del ritmo di secrezione della melatonina e alla disorganizzazione circadiana, che ha indubbiamente un impatto negativo su vari aspetti della salute.

La secrezione di melatonina da parte della ghiandola pineale è generalmente considerata particolarmente sensibile alle influenze del campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico

Il cortisolo è un ormone steroideo essenziale prodotto dalla ghiandola surrenale

Il cortisolo governa la fame e l’appetito, lo stress, la risposta infiammatoria e molte altre funzioni. L’importanza del cortisolo è particolarmente evidente quando diventa deficitaria in uno stato noto come insufficienza surrenalica.

I ritmi diurni sono generati da un sistema di orologio biologico interno sincronizzato a una giornata di 24 ore da fattori ambientali, principalmente il ciclo luce-buio. Molti ritmi sono evidenti e facili da riconoscere, come il ciclo sonno-veglia, l’attività locomotoria e il comportamento alimentare.

Il ciclo sonno-veglia è probabilmente il ritmo primario di uscita dell’orologio circadiano, perché la regolazione di molti comportamenti e attività fisiologiche dipende dal fatto che l’organismo sia addormentato o sveglio. I disturbi del sonno – i sintomi clinici che si verificano frequentemente – sono stati ipotizzati come parzialmente correlati all’esposizione al campo elettromagnetico.

Sebbene non sia stata identificata una spiegazione biologica per un’associazione tra esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza e qualità del sonno compromessa, si ipotizza che la soppressione della secrezione di melatonina notturna possa essere coinvolta in questo processo. Due studi relativamente recenti suggeriscono un’associazione tra la diminuita secrezione di melatonina durante la notte e l’uso crescente di telefoni cellulari che emettono un campo di radiofrequenza.

L’ipotesi di un’associazione tra il ciclo della melatonina e l’esposizione al campo elettromagnetico richiede ulteriori indagini.

I risultati degli studi sugli effetti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici sulla secrezione di melatonina e cortisolo e sul sonno sono in gran parte contraddittori. I dati negativi relativi all’influenza di questi fattori fisici sulla secrezione di entrambi gli ormoni “circadiani” sono stati ottenuti in tutti i gruppi di indagini, inclusi gli studi epidemiologici, gli studi sui volontari e gli studi sugli animali.  Tuttavia, interferenze con altri fattori come la luce e il farmaco, le differenze in una fase del ritmo circadiano durante l’esposizione ai campi elettromagnetici sembrano essere particolarmente degni di attenzione. L’idea che alcuni individui siano più sensibili al campo elettromagnetico rispetto ad altri, a causa del background genetico e / o dello stato di salute attuale, appare molto allettante e dovrebbe essere oggetto di ulteriori studi.

– Lewczuk B et al.
M. Influence of electric, magnetic, and electromagnetic fields on the circadian
system: current stage of knowledge. Biomed Res Int. 2014;2014:169459.

 

 

 

GLUCOSIO E SPEZIE

GLUCOSIO E SPEZIE

 

Il glucosio è la fonte di energia primaria per l’uomo. Di solito è ottenuta attraverso il consumo di carboidrati e portarlo a varie parti del corpo attraverso il flusso sanguigno. Troppo glucosio o troppo poco può causare una serie di problemi. La salita e discesa dei livelli di glucosio durante la giornata è responsabile delle esplosioni casuali di energia o sonnolenza. Uno squilibrio nel sangue i livelli di glucosio provoca numerosi disturbi e condizioni. Iperglicemia è un eccesso di glucosio nel sangue. Il diabete è la più comune malattia causata da iperglicemia. Una quantità eccessiva di glucosio può causare irritazione agli occhi, ai reni e danni ai nervi nel lungo periodo se non trattata. L’ipoglicemia si verifica quando il livello di glucosio nel sangue scende troppo bassa. Questa condizione può essere fatale ed è caratterizzata da letargia, compromissione funzionamento mentale o perdita di coscienza. I livelli di glucosio nel sangue normali sono tra 70 e 110 mg / dl a digiuno. È in genere più basso al mattino subito dopo svegli e più alto subito dopo che si mangia. I livelli di glucosio possono aumentare di una o due ore dopo un pasto.

polifenoli sono una categoria di sostanze di origine vegetale, che si trovano naturalmente nelle piante. Nell’ultimo decennio, c’è stato molto interesse nei potenziali benefici dei polifenoli per la salute, date le loro proprietà antiossidanti. Sono molto importanti nel mantenere stabile il livero di glucosio nel sangue senza sbalzi durante la giornata. Molti studi suggeriscono che il consumo a lungo termine di diete ricche di polifenoli vegetali offra protezione contro lo sviluppo di tumori, malattie cardiovascolari, diabete, osteoporosi e malattie neurodegenerative. I polifenoli si trovano nelle verdure, nella frutta e in altri alimenti quali semi e cereali integrali, ma soprattutto nella cannella, nella curcuma e nella curcumina, spezie da sempre usate nella medicina orientale.

La cannella è fin dai tempi antichi molto usata in cucina che nella medicina cinese. Il polifenolo che contiene la cannella considerato quello benefico si chiama acido cinnamico.

La curcuma è usata da migliaia di anni sia come colorante di tessuti che come medicinale in India. Soprattutto veniva utilizzata come antinfluenzale, per la digestione e la guarigione delle ferite.

La curcumina è il polifenolo più abbondante e attivo presente nella curcuma. Risulta essere un potente antiossidante e un antinfiammatorio naturale.

 

 

  1. Kunnumakkara AB, et al. Curcumin, the golden nutraceutical, multitargeting for multiple chronic diseases. Br J Pharmacol. 2017Jun; 174(11), 1325-48
  2. Cefalu WT, HuFB. Role of Chromium in Human Health and in Diabetes. Diabetes Care. 2004 Nov, 27(11), 2741-51