MEDITAZIONE E BENEFICI

La meditazione è una pratica antica che coltiva una mente calma ma concentrata; tuttavia, poco si sa su come brevi pratiche di meditazione influenzino il funzionamento cognitivo.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di New York ha dedicato uno studio proprio sugli effetti della meditazione.

Sono stati selezionati soggetti dai 18 ai 45 anni che non avevano mai utilizzato la meditazione. Per otto settimane si sono sottoposti a 13 minuti di meditazione guidata o di ascolto della meditazione.

I ricercatori hanno esaminato gli effetti della pratica meditativa quotidiana dell’ascolto sullo stato d’animo, sul funzionamento prefrontale e ippocampale, sui livelli di cortisolo basale e la regolazione emotiva. Hanno rilevato che 8 settimane di breve ma costante e giornaliera meditazione hanno diminuito lo stato dell’umore negativo e migliorato l’attenzione, la memoria di lavoro e la memoria di riconoscimento così come diminuiscono i punteggi di ansia. Inoltre, hanno riportato un miglioramento dello stato affettivo.

Questo studio quindi suggerisce che anche una breve meditazione quotidiana provoca e fa vedere benefici significativi in ​​non-esperti meditatori.

 

Bassoa. JC et al. “Brief, daily meditation enhances attention, memory, mood, and emotional regulation in non-experienced meditators”. Behavioural Brain Research 356 (2019) 208–220.

TABAGISMO E VITAMINA C

Il vizio del fumo oltre a comportare gravi problemi che generalmente tutti conoscono, come problemi polmonari, respiratori, cardiaci, ne comportano altri meno conosciuti.
L’abitudine al fumo tende ad aumentare i fabbisogni nutrizionali di alcune vitamine e di antiossidanti in genere. In particolare:
• vitamina C: è la vitamina più preziosa per i fumatori, dal momento che l’organismo la consuma per neutralizzare i radicali liberi introdotti attraverso il fumo di sigaretta. I radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano all’ interno delle cellule e sono molto nocivi per il nostro organismo.
Non a caso, i fumatori presentano un fabbisogno di vitamina C 2-3 volte superiore rispetto ai non fumatori (chi fuma dovrebbe assumere almeno 200mg di Vitamina C al giorno).
Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono di origine vegetale; tra i più noti e consumati, ricordiamo le arance, i limoni, i pompelmi, i kiwi, l’ananas, le fragole, i pomodori, i broccoli, il cavolfiore, il cavolo, il cavolo cappuccio e la lattuga da taglio.
Una dieta caratterizzata dal consumo di almeno 4 porzioni di vegetali freschi di stagione al giorno (2 di frutta e 2 di verdura) è mediamente in grado di soddisfare anche gli aumentati fabbisogni di vitamina C dei fumatori. Inoltre, fornisce all’organismo molte altre vitamine, sali minerali e antiossidanti polifenolici che – similmente alla vitamina C – vengono usati dall’organismo per combattere i radicali liberi generati dal fumo. Il fumo ha comportato un cambiamento nei livelli di antiossidanti salivari. I cambiamenti nei livelli di antiossidanti possono influenzare gli effetti deleteri del fumo sulla mucosa orale e comportare paradontosi, alitosi, la formazione di afte e il sanguinamento delle gengive.

1: Ahmadi-Motamayel F, Falsafi P, Goodarzi MT, Poorolajal J. Evaluation of
salivary catalase, vitamin C, and alpha-amylase in smokers and non-smokers: a
retrospective cohort study. J Oral Pathol Med. 2017 May;46(5):377-380.
2: Shah AA, Khand F, Khand TU. Effect of smoking on serum xanthine oxidase,
malondialdehyde, ascorbic acid and α-tocopherol levels in healthy male subjects.
Pak J Med Sci. 2015 Jan-Feb;31(1):146-9.
3: Jain A, Agrawal BK, Varma M, Jadhav AA. Antioxidant status and smoking habits:
relationship with diet. Singapore Med J. 2009 Jun;50(6):624-7.
4: Mathias TM, Silva JF, Sapata VM, Marson FC, Zanoni JN, Silva CO. Evaluation of
the effects of periodontal treatment on levels of ascorbic acid in smokers. J Int
Acad Periodontol. 2014 Oct;16(4):109-14.

Probiotici e ansia

I probiotici sono dei batteri buoni che vivono nel nostro intestino. Il termine probiotico deriva dal greco e significa letteralmente “a favore della vita” e a tutti gli effetti sono considerati degli organismi vivi che fanno bene alla salute se introdotti nelle giuste quantità. Possiamo trovarli già bilanciati in comode compresse, in numerosi integratori, ma sono presenti anche in molti alimenti.
Intuitivamente i probiotici sono sempre stati associati al buon funzionamento dell’intestino e utilizzati in gran parte per la cura di malattie direttamente ad esso collegate. Recentemente, tuttavia, stanno fiorendo gli studi che dimostrano l’importanza centrale dell’intestino anche in altri ambiti, arrivando a definirlo addirittura come “secondo cervello”. Sembra infatti che l’intestino sano produca la quasi totalità di serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. La diminuzione di questa sostanza è strettamente legata a disturbi come ansia e depressione, per i quali i probiotici potrebbero dunque rivestire un ruolo cruciale.
Ovviamente l’ansia non dipende soltanto dall’equilibrio della flora batterica intestinale, ma da moltissime variabili di tipo fisico e mentale. Tuttavia la salute dell’intestino è cruciale per il benessere dell’intero organismo: squilibri nella flora batterica abbassano le difese immunitarie, innescano processi di infiammazione, ostacolano l’assorbimento dei nutrienti e indeboliscono corpo e mente. Se l’intestino non funziona bene, non produce abbastanza serotonina e questa carenza apre le porte all’ansia.
Articoli correlati e di riferimento all’argomento

Messaoudi. M et al. 2011

Studio di 30 giorni su uomini con disturbi di ansia con somministrazione di probiotici e placebo. I pazienti con somministrazione probiotica hanno ridotto i sintomi di ansia dopo 24 ore.

Colica C et al. 2017

Questo studio si è dedicato a mettere in correlazione il microbiota intestinale, l’obesità e i disturbi legati all’ansia. Tuttavia questo tipo di studio richiederà un periodo più lungo di sperimentazione e su una popolazione più ampia.

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Lo studio è stato svolto sui ratti. La somministrazione di diversi probiotici e una dieta ricca di acidi grassi polinsaturi ha portato una notevole influenza sul comportamento ansiolitico dei ratti.

Convegno a Roma per i 25 anni di Ryodoraku Italia

[comunicato stampa] Due giorni per scoprire da vicino il mondo dell’ agopuntura di tradizione giapponese. Il 12 e 13 novembre 2016, a Roma, presso il Cardinal Hotel St Peter, si terrà il convegno Ryodoraku Italia, organizzato dall’Associazione Ryodoraku Italia in occasione della commemorazione dei suoi 25 anni dalla fondazione. Continua a leggere

Smettere di fumare con l’ agopuntura è possibile

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Ci sono varie teorie e spiegazioni scientifiche sul perché è “bello” fumare, sulla fisiologia, sulla psiche del fumatore e su quella parte di emotività del tabagista, che in quel semplice gesto trova o si ritrova a ritenere di essere libero. Continua a leggere