PRENDERE LA VIA GIUSTA PER PERDERE PESO

PRENDERE LA VIA GIUSTA PER PERDERE PESO

Nel mondo il numero degli adulti in sovrappeso risulta di circa 1,9 miliardi, di questi circa 650 milioni possono essere definiti obesi.

Il rischio dell’obesità è il sopraggiungere di varie malattie anche serie come il diabete di tipo 2, artrite e asma. Questo avviene perché il grasso che accumuliamo esteriormente in realtà va poi a gravare e accumularsi anche sugli organi interni.

Molto importante per perdere peso, oltre chiaramente alla dieta e l’attività fisica, risulta anche l’atteggiamento mentale, l’importanza di non preoccuparsi, di non avvilirsi, il credere in sé stessi.

Inoltre la scienza recentemente ha associato la qualità del sonno all’obesità. La privazione di sonno altera alcuni aspetti del metabolismo e aumenta i livelli di grelina, cioè l’ormone della fame.

Consumare proteine di alta qualità è una parte importante per il controllo del peso e per l’aumento della massa muscolare. Una buona proteina è una proteina ad alta digeribilità.

Le proteine hanno un effetto saziante per l’organismo che inoltre brucia più calorie per metabolizzarle.

L’assunzione delle proteine va distribuita nell’arco dell’intera giornata, questo è preferibile rispetto ad un’assunzione in un unico pasto a fine giornata. Si consiglia inoltre di non cenare troppo tardi.

Inoltre è sicuramente di aiuto per il controllo del peso l’utilizzo giornaliero di probiotici.

I probiotici sono dei batteri buoni che vivono nel nostro intestino. Il termine probiotico deriva dal greco e significa letteralmente “a favore della vita” e a tutti gli effetti sono considerati degli organismi vivi che fanno bene alla salute.

Da unire ad una dieta equilibrata è necessario dedicare almeno 30 minuti del proprio tempo all’attività fisica. Chiaramente risulterà più facile mantenere costante questo impegno se scegliamo uno sport che ci piace, dalla palestra, la bicicletta, la camminata veloce al ballo anche.

Può succedere di sgarrare o di saltare un allenamento, l’importante è rientrare subito in carreggiata senza sensi di colpi!

 

  1. World Health Organization. Obesity and Overweight Fact Sheet. Updated 2018 feb.
  2. Beccuti G, pannain S. Sleep and Obesity. Curr opin Clin NutrMetab Care. 2011 Jull, 14(4), 402-12.
  3. Phillps SM, et al. protein requirements beyond the RDA, implications of optimizing health. Appl Physiol Nutr Metab. 2016 May, 41(5), 565-72.

L’AGOPUNTURA E LA MOXIBUSTIONE SOSTENGONO I MALATI DI CANCRO

L’AGOPUNTURA E LA MOXIBUSTIONE SOSTENGONO I MALATI DI CANCRO

La moxibustione è una procedura non invasiva che implica la bruciatura dell’erba Artemisia vulgaris sopra la pelle nei punti terapeutici indicati dall’agopuntura in modo da alleviare il dolore del paziente. La moxibustione, cioè la stimolazione del calore e l’azione chimica della moxa accesa, e l’agopuntura sono state tradizionalmente usate per alleviare i sintomi del dolore legati a molte malattie e sono simili nel raggiungere effetti terapeutici stimolando i punti dell’agopuntura.  È necessaria una mano esperta per effettuare la moxibustione perché il danno alla pelle è uno dei più comuni che può accadere. L’astenia correlata al cancro è uno dei sintomi più comuni riscontrati dai malati di cancro, e questo peggiora la qualità della vita. Tuttavia, non esiste attualmente un trattamento standard medico confermato per il senso di affaticamento causato dal cancro e quindi molti pazienti che soffrono di questo cercano approcci terapeutici complementari e alternativi come la moxibustione. La moxibustione è una delle terapie più antiche nella medicina orientale. Studi recenti hanno anche dimostrato che la moxibustione è efficace nel trattamento dell’affaticamento cronico. Inoltre le sedute di agopuntura sono efficaci nel trattare gli effetti collaterali che scaturiscono dal sottoporsi a chemioterapia, ovvero astenia, nausea e vomito. Quindi l’agopuntura potrebbe essere praticata parallelamente alle terapie della medicina tradizionale, dalle quali è impossibile prescindere al fine della auspicabile guarigione.

 

-Kim et al. Moxibustion for cancer-related fatigue: study protocol for a randomized controlled trial. BMC Complement Altern Med. 2017 Jul 5;17(1):353.

-Lee J, Yoon SW. Efficacy and Safety of Moxibustion for Relieving Pain in Patients With Metastatic Cancer: A Pilot, Randomized, Single-Blind, Sham-Controlled Trial. Integr Cancer Ther. 2014 May;13(3):211-6.

 

MAGNESIO, COME HAI FATTO A STARNE SENZA?

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MAGNESIO, COME HAI FATTO A STARNE SENZA?

Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel corpo ed è essenziale per una buona salute. Circa il 50% del magnesio totale del corpo si trova nelle ossa. L’altra metà si trova prevalentemente all’interno delle cellule dei tessuti e degli organi del corpo. Solo l’1% di magnesio si trova nel sangue. Gli studi condotti sull’importanza del magnesio e le condizioni che possono derivare dall’insufficiente magnesio nel corpo hanno aumentato l’interesse per l’integrazione di questo minerale. Il magnesio, un importante elettrolita necessario per il corretto funzionamento dei muscoli, dei nervi e degli enzimi, è anche usato come supplemento per alleviare i sintomi premestruali legati ai cambiamenti dell’umore. Gli studi indicano che alcune delle condizioni mediche che possono derivare da magnesio inadeguato sono ipertensione, aritmie, diabete, osteoporosi, emicrania, eiaculazione precoce, sindrome premestruale e insonnia, per elencarne alcune. Con l’aumento allarmante del diabete in generale nella popolazione, sarebbe prudente ottimizzare l’assunzione di magnesio per
prevenzione.

L’integrazione di magnesio sembra migliorare l’efficienza del sonno, il tempo di sonno e la latenza del sonno e il risveglio mattutino soprattutto nelle persone anziane.

Ovviamente la quantità giusta da assumere deve essere consigliata dal medico o anche dal farmacista, perché esistono effetti collaterali non ignorabili dovuti all’eccesiva presenza di magnesio nel corpo.

 

Schwalfenberg GK, Genuis SJ. The Importance of Magnesium in Clinical Healthcare. Scientifica (Cairo).

2017;2017:4179326.

Abbasi B, Kimiagar M, Sadeghniiat K, Shirazi MM, Hedayati M, Rashidkhani B. The effect of magnesium supplementation on primary insomnia in elderly: A double-blind placebo-controlled clinical trial. J Res Med Sci. 2012 Dec;17(12):1161-9.

 

Sei sicuro che utilizzare i social migliori la tua vita?

Facebook, Instagram e Snapchat sono piattaforme social nate con l’idea di mettere in correlazione le persone e creare nuove amicizie. Ma è proprio così?

Dei ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno eseguito uno studio sull’influenza dell’utilizzo dei social nelle nostre vite. Sono stati i primi a farlo prendendo in considerazione tutte e tre le piattaforme citate sopra e non una alla volta.

Hanno quindi, come si fa sempre negli studi di questo tipo, scelto e separato due gruppi di ragazzi. Uno libero di usare i social per tutto il tempo che desiderava durante la giornata, l’altro aveva a disposizione solo 30 minuti per tutto il giorno.

Il gruppo a uso limitato ha mostrato significative riduzioni della solitudine

e della depressione per le tre settimane prese in considerazione rispetto al gruppo senza limitazioni.

Lo studio suggerisce che limitare l’utilizzo dei social media a circa 30 minuti al giorno porta a un significativo miglioramento del benessere.

Questo è il primo studio a stabilire un chiaro legame causale tra l’uso decrescente dei social media e i miglioramenti nella solitudine e nella depressione. È ironico, ma forse no, che riducendo l’utilizzo dei social, che avevano promesso di aiutare le persone a connettersi con le altre, le stesse si sentano meno sole.

 

Hunt M. G. et al. “Journal of Social and Clinical Psychology”, Vol. 37, No. 10, 2018, pp. 751-768, University of Pennsylvania

 

MEDITAZIONE E BENEFICI

La meditazione è una pratica antica che coltiva una mente calma ma concentrata; tuttavia, poco si sa su come brevi pratiche di meditazione influenzino il funzionamento cognitivo.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di New York ha dedicato uno studio proprio sugli effetti della meditazione.

Sono stati selezionati soggetti dai 18 ai 45 anni che non avevano mai utilizzato la meditazione. Per otto settimane si sono sottoposti a 13 minuti di meditazione guidata o di ascolto della meditazione.

I ricercatori hanno esaminato gli effetti della pratica meditativa quotidiana dell’ascolto sullo stato d’animo, sul funzionamento prefrontale e ippocampale, sui livelli di cortisolo basale e la regolazione emotiva. Hanno rilevato che 8 settimane di breve ma costante e giornaliera meditazione hanno diminuito lo stato dell’umore negativo e migliorato l’attenzione, la memoria di lavoro e la memoria di riconoscimento così come diminuiscono i punteggi di ansia. Inoltre, hanno riportato un miglioramento dello stato affettivo.

Questo studio quindi suggerisce che anche una breve meditazione quotidiana provoca e fa vedere benefici significativi in ​​non-esperti meditatori.

 

Bassoa. JC et al. “Brief, daily meditation enhances attention, memory, mood, and emotional regulation in non-experienced meditators”. Behavioural Brain Research 356 (2019) 208–220.

TABAGISMO E VITAMINA C

Il vizio del fumo oltre a comportare gravi problemi che generalmente tutti conoscono, come problemi polmonari, respiratori, cardiaci, ne comportano altri meno conosciuti.
L’abitudine al fumo tende ad aumentare i fabbisogni nutrizionali di alcune vitamine e di antiossidanti in genere. In particolare:
• vitamina C: è la vitamina più preziosa per i fumatori, dal momento che l’organismo la consuma per neutralizzare i radicali liberi introdotti attraverso il fumo di sigaretta. I radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano all’ interno delle cellule e sono molto nocivi per il nostro organismo.
Non a caso, i fumatori presentano un fabbisogno di vitamina C 2-3 volte superiore rispetto ai non fumatori (chi fuma dovrebbe assumere almeno 200mg di Vitamina C al giorno).
Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono di origine vegetale; tra i più noti e consumati, ricordiamo le arance, i limoni, i pompelmi, i kiwi, l’ananas, le fragole, i pomodori, i broccoli, il cavolfiore, il cavolo, il cavolo cappuccio e la lattuga da taglio.
Una dieta caratterizzata dal consumo di almeno 4 porzioni di vegetali freschi di stagione al giorno (2 di frutta e 2 di verdura) è mediamente in grado di soddisfare anche gli aumentati fabbisogni di vitamina C dei fumatori. Inoltre, fornisce all’organismo molte altre vitamine, sali minerali e antiossidanti polifenolici che – similmente alla vitamina C – vengono usati dall’organismo per combattere i radicali liberi generati dal fumo. Il fumo ha comportato un cambiamento nei livelli di antiossidanti salivari. I cambiamenti nei livelli di antiossidanti possono influenzare gli effetti deleteri del fumo sulla mucosa orale e comportare paradontosi, alitosi, la formazione di afte e il sanguinamento delle gengive.

1: Ahmadi-Motamayel F, Falsafi P, Goodarzi MT, Poorolajal J. Evaluation of
salivary catalase, vitamin C, and alpha-amylase in smokers and non-smokers: a
retrospective cohort study. J Oral Pathol Med. 2017 May;46(5):377-380.
2: Shah AA, Khand F, Khand TU. Effect of smoking on serum xanthine oxidase,
malondialdehyde, ascorbic acid and α-tocopherol levels in healthy male subjects.
Pak J Med Sci. 2015 Jan-Feb;31(1):146-9.
3: Jain A, Agrawal BK, Varma M, Jadhav AA. Antioxidant status and smoking habits:
relationship with diet. Singapore Med J. 2009 Jun;50(6):624-7.
4: Mathias TM, Silva JF, Sapata VM, Marson FC, Zanoni JN, Silva CO. Evaluation of
the effects of periodontal treatment on levels of ascorbic acid in smokers. J Int
Acad Periodontol. 2014 Oct;16(4):109-14.

Probiotici e ansia

I probiotici sono dei batteri buoni che vivono nel nostro intestino. Il termine probiotico deriva dal greco e significa letteralmente “a favore della vita” e a tutti gli effetti sono considerati degli organismi vivi che fanno bene alla salute se introdotti nelle giuste quantità. Possiamo trovarli già bilanciati in comode compresse, in numerosi integratori, ma sono presenti anche in molti alimenti.
Intuitivamente i probiotici sono sempre stati associati al buon funzionamento dell’intestino e utilizzati in gran parte per la cura di malattie direttamente ad esso collegate. Recentemente, tuttavia, stanno fiorendo gli studi che dimostrano l’importanza centrale dell’intestino anche in altri ambiti, arrivando a definirlo addirittura come “secondo cervello”. Sembra infatti che l’intestino sano produca la quasi totalità di serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. La diminuzione di questa sostanza è strettamente legata a disturbi come ansia e depressione, per i quali i probiotici potrebbero dunque rivestire un ruolo cruciale.
Ovviamente l’ansia non dipende soltanto dall’equilibrio della flora batterica intestinale, ma da moltissime variabili di tipo fisico e mentale. Tuttavia la salute dell’intestino è cruciale per il benessere dell’intero organismo: squilibri nella flora batterica abbassano le difese immunitarie, innescano processi di infiammazione, ostacolano l’assorbimento dei nutrienti e indeboliscono corpo e mente. Se l’intestino non funziona bene, non produce abbastanza serotonina e questa carenza apre le porte all’ansia.
Articoli correlati e di riferimento all’argomento

Messaoudi. M et al. 2011

Studio di 30 giorni su uomini con disturbi di ansia con somministrazione di probiotici e placebo. I pazienti con somministrazione probiotica hanno ridotto i sintomi di ansia dopo 24 ore.

Colica C et al. 2017

Questo studio si è dedicato a mettere in correlazione il microbiota intestinale, l’obesità e i disturbi legati all’ansia. Tuttavia questo tipo di studio richiederà un periodo più lungo di sperimentazione e su una popolazione più ampia.

Mangiola et al 2016

Lo studio è stato svolto sui ratti. La somministrazione di diversi probiotici e una dieta ricca di acidi grassi polinsaturi ha portato una notevole influenza sul comportamento ansiolitico dei ratti.

Convegno a Roma per i 25 anni di Ryodoraku Italia

[comunicato stampa] Due giorni per scoprire da vicino il mondo dell’ agopuntura di tradizione giapponese. Il 12 e 13 novembre 2016, a Roma, presso il Cardinal Hotel St Peter, si terrà il convegno Ryodoraku Italia, organizzato dall’Associazione Ryodoraku Italia in occasione della commemorazione dei suoi 25 anni dalla fondazione. Continua a leggere

Smettere di fumare con l’ agopuntura è possibile

Se ne parla spesso e anche io cerco di comprendere le ragioni dei fumatori che continuano a fumare.

Ci sono varie teorie e spiegazioni scientifiche sul perché è “bello” fumare, sulla fisiologia, sulla psiche del fumatore e su quella parte di emotività del tabagista, che in quel semplice gesto trova o si ritrova a ritenere di essere libero. Continua a leggere